Alfred e Gisela Andersch

Lei crea nello spazio, io nel tempo

16 marzo - 1 giugno 2014

"La prosa, le poesie – il mio mondo. Accanto a me un mondo di quadri. E io che da trentacinque anni osservo il modo in cui si origina. I quadri compaiono sulla parete, poi scompaiono e ricompaiono. Non provano mai a rinchiudermi. Tra un’opera e l’altra c’è sempre molto spazio. Non mi irritano, a volte provo a trattenerli, ma ecco, sono già spariti. Non sono fugaci ma fuggono di continuo."
Alfred Andersch, Einige Zeichnungen - Qualche disegno (trad. A. Ruchat)

Punto focale e originale dell’esposizione – curata da Peter Erismann, in collaborazione con il Museum Strauhof di Zurigo, prima sede della mostra – è il rapporto eccezionale, che la coppia Alfred e Gisela Andersch ha saputo alimentare nel corso del suo sodalizio più che quarantennale.

Grande scrittore antinazista, Alfred Andersch è stato narratore, poeta, saggista, giornalista radiofonico e sceneggiatore per la libertà democratica. Mentre Gisela, pittrice autodidatta, ha saputo arricchirsi degli stimoli e degli insegnamenti della Germania prenazista, ovvero quelli razionalisti e puristi del secondo Bauhaus, degli ambienti francesi di Abstraction-Création e di quelli olandesi di De Stijl. Alfred Andersch – dopo essere stato per anni culturalmente attivo come membro fondatore del Gruppo 47 e influente giornalista e critico radiofonico, promuovendo figure come Arno Schmidt, Ingeborg Bachmann, Heinrich Böll ecc. – propende infine per la libera professione e la piena libertà di espressione, risiedendo a Berzona, nella Valle Onsernone. Mentre Gisela si è mantenuta per tutta la vita nell’ambito dell’arte astratta, analitica e geometrica, consapevole che essa fosse quel linguaggio ampiamente corale e libero da ogni costrizione mimetica, e pertanto universale.

Dal 1958 in avanti, prendendo dimora a Berzona – in un ritiro voluto per la creatività e la promozione della libertà di pensiero – Alfred e Gisela Andersch si inseriscono tra gli animatori della cultura locale, continuando la loro attività comune e mantenendosi in contatto con gli intellettuali e gli artisti internazionali in Germania e in Italia, oltre che con quelli residenti in Ticino (tra questi, Max Frisch).

In occasione del centenario della nascita della coppia, la mostra vuole mettere in luce lo scambio tra il mondo “orale” dello scrittore e quello visivo della pittrice, e mostrare come Alfred e Gisela si sostenessero incessantemente nei loro rispettivi percorsi professionali. Pensata appositamente per gli spazi del Museo di Ascona, l’esposizione inizia al primo piano toccando i temi della vita di entrambi, per soffermarsi poi sulla loro collaborazione professionale e chiudere con l’attività letteraria di Andersch. Il secondo piano indaga il tema del viaggio, documentandolo con le fotografie scattate dalla Scandinavia alla Sicilia. Infine, solo per l’edizione di Ascona, la mostra presenta una selezione mirata di sei opere di Gisela Andersch, intitolate ASSE. Completa il percorso espositivo la presentazione del film intervista "Mann und Frau im Gehäuse" (1973) di Percy Adlon, girato interamente a Berzona, dove la coppia ha vissuto dal 1958.

La riflessione attorno alla coppia Alfred e Gisela Andersch continua alla Pinacoteca Casa Rusca a Locarno, nelle sale della Sinopia, con la mostra Alfred Andersch – Sensazioni dal Ticino: fotografie e poesia. Gisela Andersch – Forme, disegni e pitture (16 marzo – 1 giugno), a cura di Peter Erismann e di Riccardo Carazzetti. Oltre a poesie di Alfred Andersch la rassegna presenta delle fotografie che egli ha scattato in Ticino negli anni 1950-60, che s’integrano ai disegni e alle opere pittoriche di Gisela Andersch.

La mostra al Museo Onsernonese di Loco Alfred Andersch. L’utopia della libertà / Die Utopie der Freiheit (6 aprile – 2 novembre 2014), a cura di Maria Rosaria Regolati Duppenthaler e di Mattia Mantovani, mette in luce gli aspetti salienti della vicenda umana e artistica dello scrittore, lungo un percorso biografico e letterario, evidenziando la relazione con Berzona e la cultura italiana.

"Prosa, Gedichte – meine Sprachwelt. Gleich nebenan entsteht eine Bild-Welt. Ich sehe zu, wie sie entsteht, seit fünfunddreissig Jahren. Die Bilder erscheinen auf den Wänden, verschwinden, erscheinen. Sie machen niemals den Versuch, mich einzuschliessen. Immer bleibt zwischen ihnen viel freier Raum. Sie gehen mir nicht auf die Nerven. Oft möchte ich sie festhalten, aber dann sind sie schon wieder fort. Sie sind nicht flüchtig, aber stets auf der Flucht."
Alfred Andersch,
Einige Zeichnungen, 1977

Im Mittelpunkt der Ausstellung – kuratiert von Peter Erismann in Zusammenarbeit mit dem Museum Strauhof Zürich, wo die erste Etappe der Ausstellung stattgefunden hat – steht die außergewöhnliche Beziehung zwischen Alfred und Gisela Andersch, die sich in einer über dreissigjährigen Ehe entfaltete und verstärkte.

Alfred Andersch war Erzähler, Dichter, Essayist, Radiojournalist und Drehbuchautor im Namen der demokratischen Freiheit. Gisela, die autodidaktische Malerin hat es geschafft, rationalistische und puristische Anregungen des späteren Bauhaus im Vorkriegsdeutschland sowie Anstösse aus dem französischen Milieu von Abstraction-Création und aus dem holländischen De Stijl wahrzunehmen und weiterzuentwickeln.

Alfred Andersch hatte sich – nach langen Jahren, als Vermittler, u.a. als Gründungsmitglied der Gruppe 47 und als wichtiger und einflussreicher Vermittler bei Radio und Zeitschriften, u.a. für Arno Schmidt, Ingeborg Bachmann, Heinrich Böll – für die unsichere Existenz als freier Schriftsteller in Berzona, im Tessiner Onsernonetal, entschieden. Gisela arbeitete während des ganzen Lebens als freie Künstlerin im Bereich der abstrakten, analytischen und geometrischen Kunst, im Bewusstsein, dass es sich dabei um eine einstimmige und weitreichende Sprache handelt, die frei von jeglichem mimetischen Zwang und deshalb universell ist.

Ab 1958 lebten Alfred und Gisela Andersch in Berzona, um sie ihrer künstlerische Arbeit zu widmen und wo sie am lokalen kulturellen Leben teilnahmen. In Berzona setzten sie die gemeinsame Zusammenarbeit fort und bewahrten Kontakte zu internationalen Künstlern und Intellektuellen in Deutschland und Italien, sowie mit denen, die wie sie im Tessin wohnhaft geworden waren (u.a. Max Frisch).

Anlässlich des 100. Geburtstages von Alfred und Gisela Andersch versucht die Ausstellung darzustellen, wie sich die beiden auf ihren beruflichen Wegen unablässig begleiteten und unterstützten. Die Ausstellung, die ausdrücklich mit Bezug auf die Räumlichkeiten des Museums von Ascona geplant wurde, zeigt in den Sälen des ersten Stocks die Themen des gemeinsamen Lebens des Ehepaars, seine berufliche Zusammenarbeit und zum Schluss Anderschs literarische Tätigkeit. Im zweiten Stock wird die Wichtigkeit des Themas der Reise durch Fotografien, die in verschiedenen Ländern, von Skandinavien bis Sizilien, aufgenommen wurden, gezeigt. Zum Schluss und nur für die Ausstellung in Ascona werden eine gezielte Auswahl von sechs Werken von Gisela Andersch betitelt AXE ausgestellt. Der Ausstellungsrundgang wird vom Filminterview “Mann und Frau im Gehäuse“ (1973) von Percy Adlon, das gänzlich in Berzona gedreht wurde, abgeschlossen.

Die Betrachtungen zum Ehepaar Alfred und Gisela Andersch werden in des Sälen der Sinopia in der Pinacoteca Casa Rusca von Locarno fortgesetzt. In Locarno sind in der Ausstellung Alfred Andersch – Sensazioni dal Ticino: fotografie e poesia / Eindrücke aus dem Tessin: Fotografien und Gedichte. Gisela Andersch – Forme, disegni e pitture / Formen, Zeichnungen und Gemälde (16. März – 1. Juni 2014) – kuratiert von Peter Erismann und Riccardo Carazzetti – Gedichte von Alfred Andersch und Fotografien, die er im Tessin während der Jahre 1950-60 aufgenommen hat, zu sehen, welche von Zeichnungen und Gemälden von Gisela Andersch ergänzt werden.

Das Museo Onsernonese in Loco präsentiert die Ausstellung Alfred Andersch. L’utopia della libertà / Die Utopie der Freiheit (6. April – 2. November 2014) – kuratiert von Maria Rosaria Regolati Duppenthaler und Mattia Mantovani. Dort wird die Figur des Schriftstellers in einem biografisch-literarischen Rundgang präsentiert, in dem die menschlichen und künstlerischen Seiten des Lebens von Alfred Andersch dargestellt werden, wobei insbesondere auf Berzona als Schaffens- und Rückzugsort Bezug genommen wird.

Inaugurazione

Sabato 15 marzo:
- ore 17, Museo Comunale d'Arte Moderna, Ascona
- ore 18, Pinacoteca comunale Casa Rusca, Locarno
Segue rinfresco

Manifesto

Sede

Museo Comunale d'Arte Moderna, Ascona

Orari d'apertura

16 marzo - 1 giugno 2014
Martedì - Sabato
10.00 - 12.00
15.00 - 18.00
Domenica e festivi

10.30 - 12.30
Lunedì

chiuso

Ingresso

Intero
CHF 10
Ridotto (AVS, studenti, gruppi min. 15 persone)
CHF 7
Ragazzi fino a 18 anni
ingresso gratuito
Visite guidate per gruppi fino a max 25 persone (solo su prenotazione)
CHF 150 + biglietto singolo ridotto per partecipante

È possibile pagare in Euro

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