Il gatto di Penelope

Arazzi di Berthe Beretta

12 ottobre - 15 dicembre 2013

MOSTRA PROLUNGATA FINO AL 29 DICEMBRE 2013

Il Museo di Ascona, in ottemperanza alla sua missione, che ha il preciso compito di mettere in luce personalità del luogo che si distinguono per la loro creatività particolarmente radicata nel territorio, ha deciso di dedicare una mostra personale all'artista Berthe Beretta, danese di nascita ma asconese d’adozione, curata da Mara Folini, direttrice del Museo.

La creatività di Berthe Beretta ha nell'antica e nobile disciplina tessile dell’arazzo la sua cifra espressiva più caratteristica. L’esposizione ruota così attorno a Via delle Querce, un arazzo lungo 385 e alto 153 cm, che qui viene presentato per la prima volta; si tratta di un’opera che ha richiesto un lungo tempo di realizzazione – quasi vent’anni – e che condensa tutta l’iconografia tipica della creatività di Berthe Beretta, così ricca di simbologie, che nasce dall’osservazione e dal vivere in simbiosi con la natura, con le piante e con gli animali, ma nella quale conserva anche i ricordi e le esperienze, a volte dolorose, della sua vita più intima e personale.

In particolare i gatti – ritratti ora morbidamente accovacciati, ora in atto di arrampicarsi su alberi – sono i soggetti favoriti dall'artista, con i quali ha condiviso la sua esistenza e che si sente quasi naturalmente in dovere di tessere. D’altronde, il titolo che caratterizza questa rassegna, Il gatto di Penelope, la rappresenta appieno, riconoscendosi come tessitrice che lavora al suo telaio, attorniata dai suoi gatti che giocano con i gomitoli.

Il percorso espositivo prosegue con una serie di arazzi di minore dimensione, accompagnati da set fotografici che seguono l’evolversi del suo lavoro nel tempo.

Chiude idealmente la mostra, il servizio fotografico “Un anno nel giardino”, nel quale Berthe Beretta coglie con l’obiettivo della sua fotocamera il naturale mutamento delle stagioni; sono immagini che l’artista utilizzava per creare i propri soggetti, ma che nel tempo hanno assunto un intrinseco valore artistico.

Di lei, il regista svizzero Werner Weick, che le ha dedicato un suo film-documentario intitolato Nella dodicesima casa di Berthe Beretta (20'), che fa parte integrante della mostra, ha detto: "Berthe Beretta ha dato un senso e un ordine alle sue giornate intrecciando i fili – piccoli e grandi – della sua esistenza"; film che è dunque sorta di diario in immagine, lungo il filo della vita dell'artista.

Accompagna la mostra un catalogo a cura di Mara Folini e Veronica Provenzale, con testi di Berthe Beretta Boserup, Mara Folini e Francesca Rigotti.

PENELOPES KATZE
Wandteppiche von Berthe Beretta

Vom 12. Oktober bis 15. Dezember 2013 zeigt das Museo Comunale d’Arte Moderna Ascona eine Einzelausstellung von Berthe Beretta, gebürtige Dänin, die die Schweiz zu ihrer Wahlheimat gemacht hat und die ihre Kunst in der antiken und noblen Disziplin der Weberei zum höchsten Ausdruck bringt. Die von Mara Folini kuratierte Ausstellung stimmt mit dem Auftrag des Gemeindemuseums überein, welches die spezifische Aufgabe hat, die Persönlichkeiten des Ortes, welche sich durch ihre Kreativität auszeichnen, hervorzuheben.

Die Ausstellung dreht sich um Via delle Querce (Eichenstrasse), ein 385 cm langer und 153 cm hoher Wandteppich, der hier zum ersten Mal ausgestellt wird. Es handelt sich um ein Werk mit einer langen Entstehungszeit – fast zwanzig Jahre – in dem die typische, sehr symbolische Ikonographie des Schaffens der Künstlerin zum Vorschein kommt. Berettas Bildwelt stammt von der Beobachtung der Natur und von einem Leben im Einklang mit der Natur, mit Pflanzen und Tieren. In ihr werden aber auch Erinnerungen und zum Teil schmerzliche Erfahrungen des Lebens der Künstlerin bewahrt.

In Berthe Berettas Werken spielen insbesondere Katzen eine Hauptrolle: manchmal gemütlich ausgestreckt, dann auf einen Baum kletternd dargestellt. Katzen mit welchen sie ihr Leben geteilt hat, so dass es für sie nur natürlich ist, sie auch zu weben. Im übrigen stellt auch der Titel der Ausstellung – Penelopes Katze – die Künstlerin vollständig dar: darin erkennt sie sich als Weberin, am Webstuhl arbeitend und umgeben von ihren Katzen, die mit den Knäueln spielen.

In der Ausstellung werden ausserdem einige kleinere Wandteppiche gezeigt, begleitet von Zeichnungen dank welchen man deren Entstehungsprozess erkennen kann und Fotografien, welche die Entwicklung der Arbeit der Künstlerin in der Zeit verfolgen.

Die Ausstellung schliesst mit der fotografischen Reportage „Un anno nel giardino“ („Ein Jahr im Garten“), in welcher Berthe Beretta mit ihrem Fotoapparat den natürlichen Ablauf der Jahreszeiten festhält. Auf diese Weise sind Bilder entstanden, die von der Künstlerin zunächst für die Sujets der Wandteppiche benutzt wurden, die aber mit der Zeit einen eigenen künstlerischen Wert erlangt haben.

Der Schweizer Regisseur Werner Weick hat der Künstlerin einen Dokumentarfilm gewidmet, welcher in der Ausstellung zu sehen ist und hat über sie gesagt: „Berthe Beretta hat den Tagen ihres Lebens einen Sinn und eine Ordnung gegeben, die kleinen und grossen Fäden ihrer Existenz verknüpfend“.

Zur Ausstellung gibt es einen Katalog, herausgegeben von Mara Folini und Veronica Provenzale, mit Texten von Berthe Beretta, Mara Folini und Francesca Rigotti.

Inaugurazione

Venerdì 11 ottobre, ore 17.30,
alla presenza dell'artista e con la partecipazione della Prof.ssa Francesca Rigotti, autrice del saggio Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare (edito da Il Mulino), e del regista Werner Weick.

Manifesto

Sede

Museo Comunale d'Arte Moderna, Ascona

Vai al sito del
Museo Castello
San Materno