Italo Valenti e gli amici di Ascona

Omaggio

29 settembre - 30 dicembre 2012

Nell’anno del centenario dalla nascita di Italo Valenti (Milano 1912 - Ascona 1995) il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, in collaborazione con Casa Rusca Pinacoteca Comunale di Locarno e l’Archivio Valenti di Mendrisio, omaggia l’artista affiancando le sue opere degli anni di Ascona a quelle dei suoi amici, gli artisti Jean Arp, Julius Bissier, Ben Nicholson, Hans Richter e il poeta scrittore Alfred Andersch.

Siamo negli anni Cinquanta, quando Valenti decide di lasciare «tutto dietro di sé, amici, compagni, casa» e si trasferisce in Svizzera, prima a Muralto quindi ad Ascona, inserendosi nell’orbita degli atelier di Remo Rossi a Locarno e della stamperia di François Lafranca, con Arp, Bissier, Nicholson e Richter.
Una Svizzera che significa per Valenti anche il definitivo abbandono del figurativo per l’astratto, dove forme e colori essenziali non sono più referenziali ma liberi di esprimere il pensiero sotteso all’emozione che nasce dalla pura contemplazione, vaste superfici cromatiche di colori puri che invadono lo spazio, accordandosi senza peso le une con le altre, liricamente. Non per nulla si parla di “astrattismo lirico” per l’opera di Valenti che, dal 1959, andrà rafforzandosi con l’uso del collage, probabilmente favorito dalle esperienze analoghe di Arp, Richter e Nicholson: assemblaggi di carte monocrome o dipinte, sovrapposte, articolate con tocco leggero, in cui si perde il senso della misura, superato dall’universalità delle proporzioni, quasi musica per gli occhi.
Sempre in Svizzera, Italo Valenti farà la conoscenza dello scrittore Alfred Andersch (Monaco 1914 - Berzona 1980), acuto critico d’arte che sapeva spaziare dalla poesia al cinema e alla pittura. Scrittore tedesco ma naturalizzato svizzero, impegnato per tutta la vita contro ogni tipo di prevaricazione politica e morale, scelse poi la Svizzera, nel 1958, vivendo a Berzona nella Val Onsernone, a contatto con artisti e poeti di tutto il mondo.

In parallelo alla mostra di Ascona, anche il Museo d’Arte di Mendrisio presenta Omaggio a Italo Valenti (13 ottobre 2012 - 6 gennaio 2013), una selezione di opere rappresentative del periodo di “Corrente” (inizi degli anni ’40) e degli anni a cavallo tra ’50 e ’60.

Zum hundertsten Jahrestag der Geburt von Italo Valenti (Mailand 1912 - Ascona 1995) würdigt das Museo Comunale d’Arte Moderna von Ascona, in Zusammenarbeit mit der Casa Rusca Pinacoteca Comunale Locarno und dem Archivio Valenti Mendrisio, den Künstler, indem seine Werke aus den Asconer Jahren neben den Werken seiner Freunde, der Künstler Jean Arp, Julius Bissier, Ben Nicholson, Hans Richter und des Dichters und Schriftstellers Alfred Andersch, gezeigt werden.

In den Fünfziger Jahren entscheidet sich Valenti „alles hinter sich“ zu lassen, „Freunde, Kollegen, das Zuhause“ und wandert in die Schweiz aus, zuerst nach Muralto und später nach Ascona. Hier bewegt er sich in verschiedenen Kreisen: von Remo Rossis Ateliers in Locarno zu der Druckerei von François Lafranca, mit Arp, Bissier, Nicholson und Richter.
Dieser Lebenswechsel bedeutet für Valenti auch den definitiven Übergang von der figürlichen zur abstrakten Malerei, wo wesentliche Formen und Farben nicht mehr referentiell sondern frei sind, die Emotion auszudrücken, welche von der reinen Kontemplation entsteht; weite Flächen aus reinen Farben, die sich im Raum verbreiten, die sich ohne Schwere, lyrisch, aufeinander abstimmen. Es ist nicht ein Zufall, dass man bezüglich Valentis Werk von „lyrischer Abstraktion“ spricht; diese verstärkt sich ab 1959 auch durch die Anwendung der Technik der Collage, die sehr wahrscheinlich durch die ähnlichen Erfahrungen Arps, Richters und Nicholsons begünstigt wurde: Zusammenfügung von monochromen oder bemalten Papieren, übereinanderliegend, mit leichter Hand gegliedert, wo das Mass keinen Sinn mehr macht, da es von der Gesamtheit der Proportionen überschritten wird, fast wie Musik für das Auge.
Ebenfalls in der Schweiz lernt Italo Valenti den Schriftsteller Alfred Andersch (München 1914 - Berzona 1980) kennen, ein scharfsinniger Kunstkritiker, der es verstand, sich mit unterschiedlichen Gattungen wie Dichtung, Film und Malerei zu befassen. Ein deutscher Schriftsteller, der sich in die Schweiz einbürgerte und sich das ganze Leben lang gegen jeglichen politischen und ethischen Machtmissbrauch einsetzte. 1958 entschied er sich für die Schweiz und liess sich in Berzona im Onsernone Tal nieder, in Verbindung mit Künstlern und Dichtern aus der ganzen Welt.

Parallel zur Ausstellung in Ascona wird im Museo d’Arte von Mendrisio die Ausstellung Omaggio a Italo Valenti (13. Oktober 2012 - 6. Januar 2013) gezeigt, mit einer Auswahl von repräsentativen Werken aus der Periode der Künstlerbewegung „Corrente“ (zu Beginn der 40er Jahre), sowie Werke der 50er und 60er Jahre.

Inaugurazione

Venerdì 28 settembre, ore 18

Manifesto

Sede

Museo Comunale d'Arte Moderna, Ascona

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