Omaggio a Joseph Beuys

XX anniversario della Difesa della Natura

Bolognano 1984 - Ascona 2004

7 ottobre - 30 dicembre 2004

Joseph Beuys (Krefeld, Germania 1921– Düsseldorf 1986), artista sciamano, profetico e rappresentativo della scena artistica mondiale del secondo dopoguerra, annuncia il nuovo millennio e lo precorre. L’omaggio che gli viene tributato da Ascona vuole ricordare il sapore della sua rivoluzione, incentrandosi sull’ultimo suo capolavoro, l’"Operazione Difesa della Natura", di cui ricorre, quest’anno, il 20° anniversario. S’iscrive alla facoltà di medicina: studi interrotti dalla guerra; arruolato nella Luftwaffe, come pilota, combatte sul fronte orientale fino al 1943, quando il suo “stuka” precipita in Crimea. Raccolto dai tartari, coperto di grasso e avvolto nel feltro, è trasportato al più vicino ospedale e si salva. Terminato il conflitto, nel 1947 è alla Kunstakademie di Düsseldorf. Si diploma nel 1951; parallelamente, si avvicina all’antroposofia di Rudolf Steiner. Nel 1961 ottiene la cattedra di scultura monumentale all’Accademia di Düsseldorf. Partecipa alle manifestazioni del gruppo Fluxus, per dedicarsi poi alla performance – "Come spiegare l’arte a una lepre morta" 1965, "Eurasia" e "Infiltrazione omogenea per pianoforte a coda" 1966, "Voglio vedere le mie montagne" 1971– e dai secondi anni settanta, all’impegno pedagogico, politico, sociale, umanitario. Nel 1967 fonda il Partito Studentesco, nel 1971 la Organizzazione per la Diretta Democrazia attraverso Referendum, nel 1974, con Heinrich Böll, la Free International University, interessandosi al movimento dei verdi, da cui si dissocerà. Memorabili alcuni suoi slogan: "Ogni uomo è un artista"; "la Rivoluzione siamo noi"; "Kunst=Kapital", ancor più la piantumazione delle 7000 Querce di Kassel. Presente alle rassegne internazionali più prestigiose, come la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, le sue opere si conservano nei principali musei. Innumerevoli le mostre monografiche, tra cui un’antologica al Solomon Guggenheim Museum di New York. Tuttavia, al di là di nuovi recenti studi che lo indagano persino sotto il profilo filosofico, egli riesce personalità tanto originale quanto enigmatica che si affida a un gesto che vorrebbe raccogliere in sé ogni senso, per aprire varchi inediti di percezione e travalicare ogni sapere acquisito. Su di lui molto resta ancora da dire. Alla domanda “chi è Joseph Beuys?”, Lucrezia De Domizio Durini, militante beuysiana e massima studiosa dell’opera dell’Artista, risponde: “Joseph Beuys era innanzi tutto un uomo che amava gli uomini e la natura”. Per aggiungere: “Beuys esercitava quella Utopia Concreta comprensibile e accettata solo da coloro i quali sentono la necessità di rievocare una diversa modalità del sentire, del percepire, del conoscere e dell’agire”. La De Domizio Durini, per anni – dal 1971, fino a pochi giorni prima della morte improvvisa – ha collaborato con il Maestro, sostenendone l’operato unitamente a Buby Durini al quale si deve una documentazione fotografica impareggiabile sull’Artista e sui suoi soggiorni italiani, a Bolognano. In tale località abruzzese creò la "Piantagione Paradise", interrando, il 13 maggio 1984, la prima quercia, preludio delle 7000 di Kassel. Alle Seychelles, a la Coquille Blanche, piantando un Coco de Mer e un Coconut, diede avvio alla germinazione di un progetto tropicale insulare, "Diary of Seychelles". L’occhio magico e partecipante di Buby Durini raccoglie un diario per immagini, a corredo di quanto documenta, attraverso i video proposti, il fare di Beuys attorno all’affermazione delle potenzialità dell’incontro Uomo-Natura, secondo una concezione intrisa di echi leonardiani. Ascona, il Museo e il suo territorio, scenario ideale in cui riaffermare la lezione di Joseph Beuys riallacciandosi alla storia, straordinaria, di Monte Verità, sono i vettori motivanti la giornata inaugurale con la partecipazione attiva di istituzioni e personalità a cui va il nostro ringraziamento. Un evento minimo – a seguire le giornate al Campo Nomade Primaverile del 29 e 30 maggio in Valle Maggia– se confrontato alle manifestazioni del 2004, ma che resterà giacché è stato scritto: “Tutto il terzo millennio avrà le radici del pensiero beuysiano”.

Rolando Bellini


Inaugurazione

Mercoledì 6 ottobre 2004, giornata-evento a partire dalle ore 10.00

Manifesto

Sede

Museo Comunale d'Arte Moderna, Ascona

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