Pier Daniele La Rocca

MagicArte

18 settembre - 31 ottobre 2009

Questa mostra nasce dal caso, dall’affetto, dalle tangenze che
l’artista nel corso di più di una decina d’anni ha intrattenuto o trovato con la regione di Ascona. Da quando, stretti i primi rapporti con il luogo, in occasione della sua prima mostra ad Ascona al Museo Epper, ebbe a dialogare con un territorio che per La Rocca era ricco di suggestioni e richiami: “stessa configurazione del luogo sul lago di Garda” dove è nato, “stesso contrasto acqua/terra, stesso piccolo borgo calamita nel tempo di spiriti creativi”. Ma Ascona gli suscitava anche quel qualcosa in più di misterioso, come di una forza arcana: “un sottile e malinconico richiamo tipico dei luoghi che pur cambiando nel tempo sono segnati da una forza misteriosa”. Da allora e negli anni ha continuato a ritornare nella zona, come per ritrovare e rinnovare quella forza che l’aveva fin da subito catturato; ed è forse anche per questo che è il territorio elvetico a essere stato eletto dall’artista come suo primo referente per far conoscere la sua opera - Locarno, Zurigo, Basilea e Ascona (tappa obbligata per i suoi numerosi viaggi) - perché essa esprime e manifesta quel mondo, quel vocabolario di segni universali, germinati dal profondo, che questo territorio ha saputo suscitare.

MagicArte
MagicArte è il titolo che l’artista ha voluto dare alla sua mostra, per sottolineare quella tendenza che, oltre l’apparenza del mondo, attraverso riferimenti ora letterari ora filosofici e mitologici, tende a trasformare il caos del mondo in cosmos polisemico infinito. Composta da opere realizzate, dal 2006 a oggi, specificatamente per le sale del Museo comunale d’arte moderna di Ascona, la mostra non è più luogo di sola osservazione, ma si fa percorribile all’interno di una sorta di macro-installazione di un viaggio della memoria. Fatta, per dirla con le parole dell’artista, di “istallazioni di frammenti dedicati a presenze d’acqua, di cielo e di terra, icone fotografiche di antiche e moderne memorie, libri-sculture in legno che accompagnano l’insieme del racconto. Stanze come casualità magica verso l’infinito: la via dei segni Zen, Passaggi di territorio, il gioco degli Dei, Miti e Riti”.

Inaugurazione

Venerdì 18 settembre, ore 18.00

Manifesto

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Museo Castello
San Materno