Collezione

Alexej Von Jawlensky

nato a Torschok/Twer (Russia) il 13/3/1864
deceduto il 15/3/1941 a Wiesbaden

Di origine da famiglia nobile russa, cresce a Mosca. Nel 1882 visita un’esposizione industriale e d’arte a Mosca; la mostra d’arte lo impressiona moltissimo. Nel 1884 entra nella scuola cadetti del Secondo Corpo di Cadetti di Mosca; dove impara disegno. Nel 1889 si trasferisce a San Pietroburgo, per studiare pittura alla locale Accademia delle Belle Arti accanto alla sua carriera militare. Tramite il suo insegnante Ilja Repin conosce la pittrice Marianne Werefkin, con la quale nel 1896 si trasferisce a Monaco dopo il congedo da militare e con la quale convive fino al 1921. Nel 1909 fonda, assieme a Wassily Kandinsky, Franz Marc, August Macke ed altri la «Nuova Associazione di Artisti di Monaco» (Neue Künstlervereinigung München), che dal 1911 si afferma come «Der Blaue Reiter». Espulso dalla Germania all’inizio della Grande Guerra inquanto cittadino russo, vive da allora in Svizzera, a partire dell’aprile 1918 ad Ascona con la sua famiglia e M. Werefkin. Nel 1920 torna parzialmente a Monaco, nell’anno successivo prende dimora a Wiesbaden.
Nel 1924 prende l’iniziativa per la fondazione dell’associazione «Die Blaue Vier» (Il Quattro blu), alla quale appartengono Wassily Kandinsky, Lyonel Feininger e Paul Klee. Nel 1927 appaiono i primi sintomi di un’artrite reumatica, che limita fortemente il suo lavoro; dal 1937 è legato alla sedia a rotelle, dal 1938 è completamente paralizzato. Sotto l’influenza del fauvismo nascono paesaggi, nature morte, ritratti con tendenza all’astrazione; negli anni 20 soprattutto opere costruttiviste. Alexej von Jawlensky muore a Wiesbaden il 15 marzo 1941.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten

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* 13.3.1864 Torschok/Twer (Russland)
† 15.3.1941 Wiesbaden

Aus russischer Adelsfamilie stammend, aufgewachsen in Moskau. 1882 Besuch einer Industrie- und Kunstausstellung in Moskau; die Gemäldeausstellung beeindruckt ihn stark. 1884 Eintritt in Kadettenschule des Zweiten Moskauer Kadettenkorps; erhält dort Unterricht im Zeichnen. 1889 Versetzung nach St. Petersburg, um neben der Militärlaufbahn Malerei an der dortigen Kunstakademie zu studieren. Durch seinen Lehrer Ilja Repin lernt er die Malerin Marianne Werefkin kennen, mit der er nach dem Verlassen des Militärs 1896 nach München zieht und bis 1921 zusammenlebte. Gründete 1909 mit Wassily Kandinsky, Franz Marc, August Macke u.a. die »Neue Künstlervereinigung München«, die sich ab 1911 als »Der Blaue Reiter« etabliert. Zu Beginn des Ersten Weltkriegs als russischer Staatsangehöriger aus Deutschland ausgewiesen, lebt von da an in der Schweiz, ab April 1918 mit seiner Familie und M. Werefkin in Ascona. 1920 teilweise Rückkehr nach München, im Jahr darauf in Wiesbaden ansässig.
1924 Initiative zur Gründung der Vereinigung »Die Blaue Vier«, der Wassily Kandinsky, Lyonel Feininger und Paul Klee angehören. 1927 erste Anzeichen einer rheumatoiden Arthritis, die seine Arbeit stark einschränkte; ab 1937 auf den Rollstuhl angewiesen, von 1938 an vollständig gelähmt. Unter dem Einfluss des Fauvismus entstehen Landschaftsdarstellungen, Stillleben, Porträts mit Tendenz zur Abstraktion; in den 1920er-Jahren v.a. konstruktivistische Arbeiten. Alexej von Jawlensky stirbt am 15. März 1941 in Wiesbaden.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten


Natura morta con tazza antica e piatto con mele / Stilleben mit antiker Tasse und Teller mit Äpfeln | 1901 | olio su tela / Öl auf Leinwand | 40,7 × 54,6 cm | FKBA 21