Collezione

Christian Rohlfs

nato a Niendorf (Schleswig-Holstein) il 22/12/1849
deceduto l’8/1/1938 a Hagen (Renania Settentrionale-Vestfalia)

Discende da una famiglia di poveri contadini; nel 1863 la ferita a una gamba in seguito ad una caduta gli procura un ricovero ospedaliero di due anni. Il suo talento artistico viene scoperto e favorito dal suo medico curante.
Dal 1870 al 1884 studio della pittura storica, figurativa e del nudo alla Scuola D’Arte Granducale (in seguito Accademia) di Weimar. Inizia con paesaggi realistici, influenzato dall’impressionismo francese, trasformazione verso la pittura en plein air. Nel 1873 subisce l’amputazione della gamba destra.
Nel 1900 tramite Henry van de Velde trasloca a Hagen; il Museo Folkwang che lì si realizza, fa incontrare a Rohlfs le opere di van Gogh, Gauguin, Cézanne, Matisse e dei giovani espressionisti Nolde, Kirchner, Heckel, il che gli farà cambiare il suo stile pittorico.
Dal 1903 nascono prevalentemente acquerelli, dal 1908 anche stampe di arte grafica. Solo nel 1919 trova adeguato apprezzamento con una mostra nella Galleria Nazionale di Berlino in occasione del suo 70esimo compleanno. Nel suo ultimo periodo creativo lavora durante i mesi estivi ad Ascona (Ticino), in inverno a Hagen. Christian Rohlfs muore nel suo atelier di Hagen.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten

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* 22.12.1849 Niendorf (Schleswig-Holstein)
† 8.1.1938 Hagen (Nordrhein-Westfalen)

Aus einer armen Bauernfamilie; 1864 macht die Verletzung seines Beines nach einem Sturz von einem Baum ein zweijähriges Krankenlager nötig. Seine künstlerische Begabung wird durch den behandelnden Arzt entdeckt und gefördert.
1870 – 1884 Studium der Historien-, Figuren- und Aktmalerei an der Großherzoglichen Kunstschule (später Akademie) in Weimar. Anfänge mit realistischer Landschaftsmalerei, beeinflusst vom französischen Impressionismus; Wandlung hin zur »Freilichtmalerei«. 1873 Amputation des rechten Beines.
1900 auf Vermittlung Henry van de Veldes Umzug nach Hagen; das dort entstehende Folkwang- Museum bringt Rohlfs mit den Arbeiten van Goghs, Gauguins, Cézannes, Matisses und der jungen Expressionisten Nolde, Kirchner, Heckel in Berührung, was seine Malweise veränderte.
Ab 1903 entstehen vermehrt Aquarelle, von 1908 an auch druckgraphische Werke. Angemessene Anerkennung erfährt er erst 1919 durch eine Ausstellung zu seinem 70. Geburtstag in der Berliner Nationalgalerie. In seiner letzten Schaffensperiode arbeitete er während der Sommermonate in Ascona (Tessin), im Winter in Hagen. Christian Rohlfs stirbt in seinem Hagener Atelier.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten


Ragazza timida / Scheues Mädchen | 1919 | tempera all’acqua su carta / Wassertempera auf Papier | 63,5 × 44,5 cm | FKBA 35