Collezione

Emil Nolde

(in realtà Hansen, Hans Emil)
nato a Nolde/Buhrkall, Schleswig-Holstein il 7/8/1867
deceduto il 13/4/1956 a Seebüll (Frisia sett.)

Nato da una famiglia di contadini sul confine tedesco-danese; contro la volontà dei genitori frequenta un apprendistato professionale come scultore in legno da un fabbricante di mobili di Flensburg, in seguito garzone girovago come intagliatore e disegnatore a Monaco, Karslruhe e Berlino; nel 1892 diventa insegnante di disegno ornamentale e di modellatura al Museo dell’Industria e Artigianato di San Gallo (Svizzera).
Nel 1898 si trasferisce a Monaco; frequenta la scuola privata di pittura di Friedrich Fehr, nel 1899 la «Dachauer Malschule» (Scuola di pittura di Dachau) di Adolf Hölzel. Verso la fine di quell’anno a Parigi studia i vecchi maestri nel Louvre, copia Tiziano e fa studi di nudi; nell’estate del 1901 soggiorna a Jutland. Nel 1902 assume il nome d’arte Nolde, sposa la figlia di un pastore luterano danese e attrice Ada Vilstrup; la coppia nel 1903 si trasferisce a Guderup sull’isola di Alsen, i mesi invernali Nolde li passa negli anni seguenti prevalentemente a Berlino. In questo periodo nascono ritratti nonché numerosi dipinti di fiori e giardini sotto l’influenza dello stile degli impressionisti francesi.
Nel 1906/07 si associa brevemente al gruppo di pittori della «Brücke», nel 1908 diventa membro della «Berliner Secession»; le sue opere suscitano interesse in occasione di mostre delle associazioni d’artisti. Dal 1909 dipinge a Ruttebüll, vicino alla futura dimora di Seebüll, i primi quadri a sfondo religioso. Nel 1910 viene espulso dalla «Secession» in seguito a divergenze con il consiglio direttivo, invece aderisce alla «Neue Secession».
A cavallo del 1913/14 partecipa a una spedizione nella Nuova Guinea Tedesca, che lo porterà attraverso la Siberia, il Giappone e la Cina nel Pacifico; le sue esperienze le elabora in oli e numerosi acquarelli. Nel 1916 si trasferisce a Utenwarf, dove aveva acquistato una piccola casa contadina; nel 1919 fa parte dell’ «Arbeitsrat für Kunst» (Consiglio di lavoro per l’arte). Nel 1926 costruisce su proprio disegno la casa di abitazione ed atelier «Seebüll» a sud del confine tedesco-danese, che diventa il suo rifugio durante il periodo nazista e rimane la sua dimora fino alla sua morte.
Nel 1931 viene accolto nell’Accademia Prussiana delle Belle Arti. Diffamato come artista «degenerato» fin dall’inizio del regime nazista nel 1933 viene costretto a lasciare l’Accademia. È particolarmente coinvolto dalle azioni dei nazisti contro l’arte «degenerata»; più di 1000 sue opere vengono allontanate dai musei tedeschi, contemporaneamente gli viene vietato di dipingere e di esporre. Fino al 1945 dipinge di nascosto acquerelli di piccolo formato – i «dipinti non dipinti» -, l’utilizzo di colori all’olio lo avrebbero tradito. Emil Nolde muore il 13 aprile 1956 a Seebüll.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten

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(eigentlich Hansen, Hans Emil)
* 7.8.1867 Nolde/Buhrkall, Schleswig-Holstein
† 13.4.1956 Seebüll (Nordfriesland)

Aus einer Bauernfamilie im deutsch-dänischen Grenzgebiet stammend; gegen den elterlichen Willen Lehre als Holzbildhauer bei einem Flensburger Möbelhersteller, danach Wanderjahre als Holzschnitzer und Zeichner in München, Karlsruhe und Berlin; 1892 Lehrer für Ornamentales Zeichnen und Modellieren am Industrie- und Gewerbemuseum in St. Gallen.
1898 Umzug nach München, Besuch der privaten Malschule von Friedrich Fehr, 1899 der »Dachauer Malschule« von Adolf Hölzel. Ende des Jahres in Paris, studiert er die alten Meister im Louvre, kopiert Tizian und betreibt Aktstudien; im Sommer 1901 Aufenthalt in Jütland. 1902 legt er sich den Künstlernamen Nolde zu, heiratet die dänische Pastorentochter und Schauspielerin Ada Vilstrup; das Paar zieht 1903 nach Guderup auf der Insel Alsen, die Wintermonate verbringt Nolde in den folgenden Jahren zumeist in Berlin. In dieser Zeit entstehen Porträts sowie zahlreiche Blumen- und Gartenbilder, im Stil von den französischen Impressionisten beeinflusst.
1906/07 schließt er sich für kurze Zeit dem Kreis der »Brücke«-Maler an, 1908 wird er Mitglied der »Berliner Secession«; bei Ausstellungen der Künstlervereinigungen erregen seine Bilder Aufmerksamkeit. Ab Sommer 1909 malt er in Ruttebüll nahe dem späteren Seebüll erste Bilder zu religiösen Themen. 1910 Ausschluss aus der »Secession« aufgrund von Streitigkeiten mit dem Vorstand, stattdessen Beitritt zur »Neuen Secession«.
1913/14 Teilnahme an einer »Deutsch-Neuguinea- Expedition«, die ihn über Sibirien, Japan und China in die Südsee führt; das Erlebte verarbeitet er in Ölbildern und in zahlreichen Aquarellen. 1916 Umzug nach Utenwarf, wo er ein kleines Bauernhaus erworben hatte; 1919 Mitglied im »Arbeitsrat für Kunst«. 1926 nach eigenen Entwürfen Bau des Wohn- und Atelierhauses »Seebüll«, südlich der deutsch-dänischen Grenze, das zur Zuflucht während der NS-Zeit wird und sein Zuhause bis zum Lebensende bleibt. 1931 Aufnahme in die Preußische Akademie der Künste. Mit Beginn der NS-Herrschaft 1933 als »entarteter « Künstler diffamiert, wird er zum Verlassen der Akademie gezwungen. Von den Aktionen der Nationalsozialisten gegen »entartete« Kunst ist er besonders betroffen; mehr als 1000 seiner Werke werden aus deutschen Museen entfernt, zur gleichen Zeit erhält er Mal- und Ausstellungsverbot. Bis 1945 malte er insgeheim kleinformatige Aquarelle – die »Ungemalten Bilder« –, die Verwendung von Ölfarben hätte ihn verraten. Emil Nolde stirbt am 13. April 1956 in Seebüll.
© Kulturstiftung Kurt und Barbara Alten


Due girasoli ed elenio / Zwei Sonnenblumen und Helenium | 1930 circa / um 1930 | acquerello e colori opachi su carta di riso / Aquarell und Deckfarben auf Japanpapier | 34,5 × 45,5 cm | FKBA 30 | © Nolde Stiftung Seebüll